Amazon sfida Walmart e Costco: in arrivo le prime big boxes

Ennio Pavarani19 Febbraio 2026

Il colosso dell’e-commerce punta sul retail fisico su larga scala con negozi da oltre 21.000 mq nell’area di Chicago

Amazon sta pianificando una svolta storica nella sua strategia retail: l’apertura dei primi grandi store fisici, con superfici paragonabili o superiori a quelle dei supercentri di Walmart e Costco. Questa mossa segna l’ingresso diretto del gigante tecnologico nella competizione per il retail fisico su larga scala, dopo anni di sperimentazioni con formati più piccoli. I primi due negozi sono previsti nell’area metropolitana di Chicago, con aperture tra il 2027 e il 2028, per un investimento stimato di oltre 70 milioni di dollari solo per il primo punto vendita.

La Nuova Frontiera del Retail Fisico – Dopo aver rivoluzionato il commercio elettronico, Amazon si prepara a competere direttamente con i giganti del retail fisico come Walmart e Costco attraverso l’apertura di grandi supercenter ibridi che combinano vendita tradizionale e centri di evasione ordini. Questa strategia rappresenta un cambiamento significativo rispetto agli esperimenti precedenti dell’azienda con formati più piccoli come Amazon Go e Amazon Fresh, molti dei quali stanno per essere chiusi o convertiti in negozi Whole Foods. “Testiamo regolarmente nuove esperienze progettate per migliorare e semplificare la vita dei clienti ogni giorno, inclusi i negozi fisici“, ha dichiarato un portavoce di Amazon.Il sito in questione è la nostra posizione pianificata per un nuovo concept che riteniamo entusiasmerà i clienti.

Orland Park: il primo grande supercenter. Il primo grande magazzino Amazon sorgerà a Orland Park, un sobborgo a sud-ovest di Chicago, con una superficie di circa 21.300 metri quadrati (230.000 piedi quadrati). Per dare un’idea delle dimensioni:

Formato Superficie Media
Amazon Orland Park 21.300 mq (230.000 ft²)
Walmart Supercenter 16.600 mq (179.000 ft²)
Costco 13.900 mq (150.000 ft²)
Target 10.800 mq (116.000 ft²)

Il negozio di Orland Park sarà quindi significativamente più grande di qualsiasi altro formato retail tradizionale, posizionandosi come il più grande negozio fisico mai realizzato da Amazon.

Un modello ibrido innovativo. L’edificio sarà suddiviso in due aree funzionali distinte:

Area Retail Tradizionale (50%): dedicata alla vendita diretta di generi alimentari freschi, articoli essenziali per la casa e merci varie. I clienti potranno effettuare acquisti in modo tradizionale, esplorando i corridoi e selezionando i prodotti.

Centro di Evasione Ordini (50%): un’area dedicata al fulfillment degli ordini online e al ritiro degli acquisti effettuati online. Robot e personale assembleranno gli ordini di generi alimentari in uno spazio dedicato nel retrobottega, evitando di interferire con gli acquirenti in negozio.

Katie Jahnke Dale, avvocato rappresentante di Amazon, ha specificato durante un incontro pubblico che “i clienti che ritirano ordini online e i corrieri di terze parti avranno ingressi separati dal negozio al dettaglio. Gli ordini di generi alimentari online saranno anche assemblati nello spazio retrobottega, anziché da lavoratori che raccolgono articoli negli stessi corridoi degli acquirenti in negozio.” Questo approccio innovativo mira a ottimizzare l’efficienza operativa, riducendo la congestione nei corridoi e accelerando i tempi di evasione degli ordini.

Posizione Strategica Il sito si trova all’angolo sud-ovest tra la 159th Street e LaGrange Road, un’area commerciale ad alto traffico di 35 acri che sostituirà il ristorante Petey’s II, chiuso all’inizio del 2024.La posizione è particolarmente strategica perché si trova in prossimità di:

  • Costco
  • Target
  • Walmart Supercenter
  • Best Buy
  • Trader Joe’s

Questa concentrazione di grandi retailer dimostra la fiducia di Amazon nella propria capacità di competere direttamente nel mercato retail tradizionale.

Oak Brook: Il secondo grande magazzino. A febbraio 2026, Amazon ha proposto un secondo grande magazzino a Oak Brook, una comunità benestante a circa 32 km a nord-ovest di Orland Park, entrambe nell’area metropolitana di Chicago. Il progetto di Oak Brook prevede una superficie di circa 20.900 mq (225.000 piedi quadrati) e opererà esclusivamente come operazione retail, non come centro di distribuzione o magazzino. L’ingresso di Amazon nel formato dei grandi magazzini rappresenta una sfida diretta ai leader del settore, in particolare a Walmart e a Costco.

Conclusioni. L’apertura dei primi grandi magazzini Amazon segna un momento cruciale nell’evoluzione del retail moderno. Dopo aver dominato l’e-commerce per oltre due decenni e aver sperimentato con vari formati di negozi fisici con risultati contrastanti, Amazon sta ora facendo una scommessa audace sul retail fisico su larga scala.

La decisione di chiudere Amazon Go e Amazon Fresh mentre si espande con Whole Foods e si lancia nel formato dei grandi magazzini dimostra una strategia retail più matura e focalizzata. Amazon ha riconosciuto che non tutti i formati funzionano ugualmente bene e sta concentrando le risorse dove vede il maggior potenziale di successo.

Il modello ibrido proposto – metà negozio retail tradizionale, metà centro di fulfillment – potrebbe rappresentare il futuro del retail se Amazon riuscirà a bilanciare efficacemente l’esperienza di acquisto in negozio con l’efficienza del fulfillment online. Questo approccio potrebbe risolvere uno dei problemi più grandi del retail omnicanale: la congestione nei corridoi causata dai picker che preparano gli ordini online mentre i clienti fanno acquisti.

Tuttavia, il successo non è garantito. Amazon ha una storia di esperimenti di retail falliti, e il settore dei grandi magazzini è notoriamente difficile, con margini ridotti e una concorrenza intensa. Walmart e Costco hanno perfezionato i propri modelli operativi nel corso di decenni e non cederanno facilmente quote di mercato.

Il contrasto demografico tra Orland Park e Oak Brook fornirà un test cruciale: Amazon può creare un formato che funzioni efficacemente in mercati con diversi livelli di reddito? Può personalizzare l’assortimento di prodotti senza compromettere l’efficienza operativa? Può tradurre i vantaggi della membership Prime e i dati dei clienti in un’esperienza in negozio superiore?

Le risposte a queste domande emergeranno nei prossimi due anni, man mano che questi negozi verranno costruiti e aperti. Se Amazon avrà successo, potremmo assistere a una trasformazione fondamentale del panorama del retail americano. Se fallirà, aggiungerà un altro capitolo alla sua storia di sperimentazione nel retail fisico.

Ennio Pavarani

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