Miele all’aroma di caffè

Marilde Motta27 Aprile 2022

La Thailandia ha estese coltivazioni di caffè soprattutto al Nord, dove le condizioni climatiche e l’altitudine consentono la coltivazione di diverse varietà che raggiungono eccezionali livelli qualitativi. In questo ambiente sono stati posti gli alveari per ottenere un miele unico al mondo.

Prodotto dalla società Akha Ama Coffee, costituita nel 2010, il miele all’aroma di caffè fa parte di un più vasto progetto di salvaguardia della biodiversità e di aiuto alle comunità Akha che, provenienti soprattutto dallo Yunnan, Tibet e Myanmar, si sono stabilite da secoli nelle numerose province del nord della Thailandia, caratterizzate da un andamento collinare-montuoso, oggi protetto dalla costituzione in parco nazionale.

In questo ambiente, le comunità di agricoltori Akha coltivano diverse varietà di piante di caffè e conferiscono la loro produzione (ancora raccolta a mano e lavorata secondo ben precisi standard di qualità) alla società Akha Ama Coffee, che ha sviluppato non solo la commercializzazione delle molte varietà di caffè (lavorati e tostati in diverso grado utilizzando soprattutto macchinari italiani), ma ha dato vita a nuovi prodotti e all’apertura di bar che offrono esperienze gustative incentrate sul caffè.

Il miele fa parte dei prodotti correlati alla coltivazione. Gli alveari sono collocati in prossimità delle piantagioni e il miele è raccolto nel mese di maggio quando la fioritura delle piante di caffè è terminata. La lavorazione è tradizionale e il miele viene posto in vasetti di vetro per una migliore conservazione del delicato profumo di caffè. La presenza delle api svolge anche la fondamentale funzione di impollinazione per il costante incremento produttivo, mentre il miele è una risorsa aggiuntiva per il reddito delle popolazioni locali.

Akha Ama oltre al miele, offre anche confezioni di boccioli di fiori di caffè essiccati con cui si può fare una tisana, mentre un altro prodotto interessante è il caffè in bottiglia da bere freddo.

Marilde Motta