Il tamarindo non è più quello della nonna: ora si sgranocchia

Marilde Motta26 Aprile 2022

Se il tamarindo vi ricorda la bevanda dissetante delle estati di un tempo che fu, è venuto il momento di aggiornare la conoscenza e vederlo come snack croccante, o candito gommoso, o polvere per intingoli e non finisce qui.

Il tamarindo più conosciuto in Italia è stato fin dal 1898 quello prodotto dalla Carlo Erba, uno sciroppo da allungare con acqua e ghiaccio per rinfrescare le estati d’antan. C’è anche il tamarindo come componente di salse del tipo Worcestershire (come la Lea&Perrins), o le salse di origine indiana come le molte varianti di chutney. Però sarà meglio spostarci in Thailandia e rivediamo le conoscenze sul frutto tropicale del tamarindo partendo da dove ha riscosso più successo ed è diventato fonte di ispirazione per tantissime preparazioni.

Anche se oggi è coltivato lungo la fascia del Tropico del Cancro, in Africa tanto quanto in India e Sud America, è soprattutto in Thailandia che ha stimolato la fantasia di un produttore, Tamarind House, che ne ha fatto un ingrediente giocoso con la linea di snack Tamarind Soft Candy, pezzetti di tamarindo da sgranocchiare “on the go”, ma salutista per l’alto contenuto di fibre e di vitamina C.

Partendo dai frutti normali, o da quelli giganti di una particolare varietà di tamarindo, la Tamarind House ha poi creato diverse linee. C’è il frutto ridotto a passata da usare per insaporire pietanze, c’è la versione liquida da allungare con acqua, o da utilizzare per dare una sferzata di aspro alle spremute di altri frutti. C’è la versione piccante in salamoia, quella essiccata dolce, o se non la trovate abbastanza zuccherosa volgetevi alla variante al miele, che non è per niente stucchevole poiché rimane una punta di amaro e astringente. Combinato con la radice di taro (tubero di colocasia) essiccata e croccante il tamarindo consente di passare attraverso sensazioni agrodolci.

Il prodotto è commercializzato in vaschette, scatoline da tenere in borsetta, flow pack dalla grafica divertente da mettere nella cartella di scuola e in bottigliette fra cui una squeezable.

Tamarind House ha lanciato anche una linea di piccoli snack leggeri dedicati alle donne “annoiate”, sì proprio così! I prodotti del brand Love Farm sono frutti essiccati lasciati al naturale, o insaporiti con aggiunta di spezie, o miele. Vegani e leggeri sono dedicati alle signore tediate. Anche questa è segmentazione per target con buona pace per le suffragette, femministe e sostenitrici delle pari opportunità.

Marilde Motta