Oxy-Go, l’acqua iper-ossigenata che punta su wellness, ristorazione e consumo quotidiano

Peo Nascimben25 Agosto 2026

Un’acqua delle Prealpi Venete, una tecnologia di imbottigliamento a pressione e una concentrazione di ossigeno dichiarata pari a 150 mg/l, sono gli elementi distintivi di Oxy-Go, il marchio nato a Empoli da Multibrand Srl, azienda attiva dal 2013 nei settori sport, wellness e health, che entra nel mercato delle oxygenated water con l’ambizione di collocarsi nella fascia più alta di una categoria ancora di nicchia.

Il progetto parte da una fonte individuata sul Monte Grappa, scelta per i suoi parametri chimico-fisici, e da una tecnologia sviluppata per preservare l’ossigeno durante il processo di imbottigliamento. Secondo quanto comunica l’azienda, l’acqua viene imbottigliata a pressione esclusivamente in vetro, con una tecnologia capace di “imprigionare” l’ossigeno mantenendo inalterata la struttura organolettica dell’acqua. Il risultato è un prodotto che punta a coniugare caratteristiche funzionali, naturalità e un posizionamento premium. Il dato relativo alla concentrazione di ossigeno rappresenta il principale elemento di differenziazione: 150 mg/l che, secondo l’azienda, collocano Oxy-Go nella fascia più alta del segmento. L’avventura commerciale è iniziata nel giugno 2024 e, entro la fine del 2025, ha portato alla vendita di oltre 200.000 bottiglie, pur in assenza di una rete commerciale strutturata. Un risultato che Multibrand interpreta come indicatore delle potenzialità della categoria e che si accompagna a una capacità produttiva dichiarata nell’ordine di milioni di bottiglie.

Il posizionamento, tuttavia, va oltre la nicchia dell’acqua destinata agli sportivi. Oxy-Go viene infatti proposta come acqua funzionale per il consumo quotidiano, con caratteristiche dichiarate di leggerezza e digeribilità. Il profilo minerale è iposodico e calcico-magnesiaco e il prodotto viene indirizzato a consumatori interessati al wellness e a stili alimentari controllati. È proprio l’ampiezza dei canali potenziali a rendere interessante il progetto dal punto di vista commerciale: Oxy-Go guarda infatti al mercato domestico e contemporaneamente a quello professionale, con una presenza prevista in ristorazione, bar, palestre e centri wellness, oltre ai canali farmaceutico, parafarmaceutico e degli integratori.

All’interno di questo posizionamento trova spazio anche una declinazione specifica per l’alta ristorazione. Qui l’acqua viene interpretata come componente dell’esperienza gastronomica, con una proposta costruita attorno alla sua struttura minerale, alla freschezza e alla particolare concentrazione di ossigeno. In questo contesto, il prodotto viene proposto come “intermezzo sensoriale”: la freschezza e la scorrevolezza del sorso sono associate alla possibilità di utilizzarla nei passaggi tra portate differenti, contribuendo al cosiddetto reset del palato. La proposta intercetta una tendenza che riguarda il ruolo stesso dell’acqua nella ristorazione contemporanea. Le carte delle acque e l’attenzione alla provenienza, alla mineralità e alle modalità di servizio stanno trasformando una categoria storicamente considerata funzionale in una componente più consapevole della proposta gastronomica.

Anche il packaging assume una funzione strategica. L’imbottigliamento esclusivamente in vetro viene legato dall’azienda alla necessità di preservare la carica di ossigeno, ma contribuisce contemporaneamente a sostenere il posizionamento premium del marchio. La bottiglia diventa quindi parte integrante dell’esperienza, soprattutto nel canale della ristorazione.

Origine della fonte, caratteristiche dell’acqua, tecnologia produttiva e confezionamento concorrono a costruire una proposta nella quale il prodotto può essere raccontato al consumatore.

Il progetto Oxy-Go presenta dunque una duplice prospettiva. Da una parte c’è la specializzazione, con un’acqua iper-ossigenata che punta a distinguersi all’interno di una categoria ancora circoscritta. Dall’altra c’è la possibilità di estendere il consumo attraverso una pluralità di occasioni e canali: dallo sport al wellness, dal consumo quotidiano alla ristorazione, fino ai canali professionali legati alla salute e agli integratori. È questa combinazione a definire la strategia del marchio. Per Multibrand, la sfida successiva sarà quindi accompagnare la crescita già registrata nella fase iniziale con una maggiore distribuzione e una più ampia conoscenza della categoria.

Peo Nascimben