2013, Budapest, supermercato Spar

Quando lo vidi anni fa, mi fece impazzire. Era  il 2013.

Non sembrava un supermercato, ma una specie di galleria d’arte naif. In quel negozio, accadeva qualcosa di più che non semplici acquisti a un certo prezzo. Ed era  a Budapest. Ed era SPAR.

A quel tempo, avevo già visto i supermercati Spar sulle spiagge delle Isole Canarie. Ma questa era un’altra cosa. Fu come una rivelazione: capii che cominciava a morire un’epoca. Insomma, non bastava più distribuire ai clienti delle “cose” in base al prezzo. Anni fa. Ma ricordo di aver pensato: quanto sarebbe bello se la maggior parte dei supermercati assomigliasse a quello!

I supermercati per decenni sono stati concepiti allo scopo di vendere prodotti in base ai prezzi. Ci fu un tempo in cui la vendita al dettaglio era semplicemente una questione trai distributori e produttori. Fortunatamente quel tempo, quello del semplice rapporto marche-distribuzione, è andato esaurendosi. È una cosa del passato.

Pensare, sviluppare, muovere, associare, dialogare secondo la logica del distributore o del produttore, costituiscono l’inchiostro dell’ epitaffio futuro per questa logica. I consumatori non sono più alla ricerca di distributori o produttori. Fortunatamente abitiamo già in un altro mondo.

Servono nuovi parametri per misurare la competitività

Ora la competizione si accende anche tra i drugstore

 

I klek-shops di Sofia in Bulgaria: i negozi in cui i clienti non possono entrare

Retail Trends 2022

Alla scoperta del retail in Azerbaigian

La sommelier online di Spazio Conad è una vera innovazione

Laureano Turienzo Esteban

Ceo di Retail News Trends e presidente dell’Associazione spagnola del retail