Oli Evo Sapìens, l’ultima creazione di Americo Quattrociocchi

Daniele Tirelli22 Febbraio 2022

Il nuovo marchio di olii “funzionali” Sapìens, si inserisce nella tendenza dell’abbinamento specifico con alimenti diversi. Due sono le versioni: una per verdure (da esporre preferibilmente nel reparto ortofrutta) e una per carni (per un cross-merchandising nel loro reparto).

La scelta delle le cultivar più adatte è stata  curata da Americo Quattrociocchi, nipote del fondatore che piantò i primi ulivi nella sua tenuta già nel 1888 e della famiglia che può vantare oltre 100 anni di tradizione nella coltivazione e nella lavorazione delle olive.

Oggi, Americo Quattrociocchi,  continua questa tradizione nel tentativo di migliorare continuamente la qualità degli oli extravergine d’oliva e, in questo caso,in base al principio per cui condire le verdure, alle quali si deve alzare il sapore, è diverso dal condire le carni, per le quali si deve completare il gusto.

L’obiettivo di perseguire il miglior equilibrio tra sapore e aspetti salutistici e caratteristiche si realizza un processo di lavorazione specifico per ciascuna referenza di Sapìens. Peraltro questo marchio  è (sembra oggi) il solo tra tutti, che in etichetta dichiara la data di imbottigliamento e scommette sulla freschezza ovvero una “durata conservatrice” di 6 mesi contro i 18/24 di altri oli. Inoltre, informa sull’apporto di polifenoli e la copertura del fabbisogno giornaliero.

L’olio Sapìens è in lancio da Eataly e chi lo desidera in anteprima lo può ricevere direttamente a casa (in confezioni da 3 o da 6 bottiglie da 1/2 litro)

Il claim con cui si presenta l’olio Sapìens si basa  su 5 sostantivi:

  1. SAPIENZA – (lo produce uno dei migliori artigiani al mondo, secondo Flos Olei)
  2. SALUTE – (un cucchiaio fornisce il fabbisogno giornaliero di antiossidanti)
  3. SAPORE – (insaporisce: ne basta la metà per condire alla perfezione)
  4. SOSTANZA – (recala data di imbottigliamento e la durata conservatrice di 6 mesi)
  5. SERVIZIO – (specifico per verdure e carni e distinto per cultivar e per lavorazione)

Daniele Tirelli