Chongqing Halo, dalla Cina con stupore

Chongqing Halo è uno “scandalo”. È una bomba nucleare che esplode contro i muri dei dogmi e degli standard di ciò che è stato definito un centro commerciale. Chongqing Halo, in Cina, di cui vi ho già parlato in diverse occasioni (anche prima dell’apertura), è il capolavoro di Lead8, lo studio di architettura cinese che non smette di stupirci e che, ingiustamente, non è quotidianamente sul piedistallo dei forum sovra-specializzati del retail occidentale.

Con studi a Hong Kong, Shenzhen, Singapore, Kuala Lumpur e Londra, guidato da un genio cinese-canadese, Cui Jiecheng (fondatore e ceo), Lead8 sta portando l’ergonomia concettuale, estetica e corporea dei centri commerciali in un’altra dimensione.

Non solo per quello che ha già fatto, ma per i suoi progetti che diventeranno realtà nei prossimi anni, questo studio è l’embrione cosmico di una nuova era. Ovviamente coloro che sostengono  l’assurdo argomento per cui i centri commerciali sono un formato obsoleto in un mondo di consumatori digitali, non hanno mai sentito parlare di Lead8. Per ignoranza abissale non sanno che in Cina quest’anno si apriranno in media 4 centri commerciali al giorno: questi esperti spendono così tanto tempo e fatica a spiegare la fine dei centri commerciali,  che non hanno il tempo di osservare il mondo reale.

Tornando a Chongqing, ci imbattiamo, dunque, in un centro commerciale in cui, come pensato dagli sceneggiatori di Avatar, un giardino botanico, quasi onirico, crea esperienze di shopping lasciando i consumatori senza parole. La foresta di Muguang al livello B1 ha più di 70.000 piante naturali ed è “declinata” attorno a 3 temi: “Albero della vita”, “Foresta sospesa” e “Valle della cascata dei fiori”. Nel mezzo, si trova un tratto di passerella verticale a un’altezza di 42 metri.

Attraverso diversi percorsi, simili a corridoi terrestri e aerei, i clienti possono godere della vista panoramica della foresta di Muguang, consentendo loro di sperimentare una scena spettacolare, simile a una foresta pluviale. Sette “alberi sospesi” fluttuano nell’aria avatarianamente e di notte, la cascata di una cortina d’acqua sgorga dalla sorgente luminosa Linkong alta 20 metri, offre uno spettacolo magico di luci e ombre fantasy 3D. Parallelamente, a destra e a sinistra, un mare di negozi di ogni genere, e ristoranti, e cinema e “santuari” dello svago.

Nei 2 giorni dall’apertura, il flusso di visitatori di Chongqing Halo si è avvicinato a 600.000 presenze: un record mitico. E il fatto non ha ancora fatto notizia sui forum ultra-specializzati dei retailer occidentali! Cose che accadono ultimamente.

C’è una nuova tendenza di “naturalizzazione” dei centri commerciali attuali. Ma entrare nel  Chongqing Halo, non è andare in un centro commerciale, è un viaggio straordinario, nel momento migliore della giornata, pur senza lasciare la tua città.

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Ceo di Retail News Trends e presidente dell’Associazione spagnola del retail