All’ 85 di Roger de Llúria, a Barcellona, c’è uno dei migliori negozi del mondo.

È il “colmado” Murria! Adoro la parola “colmado “. In America Latina, dove parlano molto meglio di noi lo spagnolo, lo usano spesso. “Colmado” (pieno), “ultramarinos” (generi alimentari), sono parole belle. Parole oggi perdute. Oggi siamo nel “phygital”.

Barcellona, Madrid, Valencia, Bilbao, Sevila… tutte erano città dense di ultramarinos, colmados, tabernas, sastrerías, mercerías e così via. Di tutto ciò non rimane quasi nulla, tranne luoghi immortali come il Colmado Murria.

Meno di un anno fa, il Financial Times ha pubblicato la lista dei “50 negozi alimentari più belli del mondo”. La testata giornalistica ha fatto un tour attento in decine di luoghi nel mondo, negozi italiani, di Beirut, New York, Londra, Berlino, Istanbul, Bombay, Lisbona, Sydney, Madrid, Edimburgo … E in quel catalogo universale, c’è un piccolo negozio di quartiere, di Barcellona. Della Barcellona più intima e più bella, quella delle strade moderniste. Un negozio di alimentari che è lì da più di un secolo.

Il proprietario, Joan Murria, con i suoi baffi galdosiani (alla maniera di Benito Pérez Galdós), si occupa del personale in veste di negoziante, e con l’orgoglio di esserlo.

Ma cos’è che lo rende in grado di battere il tempo, di sopravvivere magnificamente in un mondo digitale con la sua vecchia ma bellissima proposta?

Nel negozio di alimentari Murria c’è un vero e proprio culto del rapporto con il cliente e  dell’eccellenza del prodotto. Un buon servizio clienti, un buon prodotto, prezzi ragionevoli, sono la trilogia immortale del successo nella vendita al dettaglio.

Quel giorno, quando il Financial Times ci ha ricordato che un negozio di quartiere vecchio di un secolo era uno dei migliori negozi del mondo, i forum specializzati del retail non lo hanno citato nei loro grandi titoli, c’erano altre cose più importanti. Ma avrebbero dovuto farlo, perché il negozio di alimentari Murria è un’enorme allegoria di quel che è il retail spagnolo: oltre il 95% dei negozi che popolano le città sono piccoli negozi, gestiti da imprese familiari, da liberi professionisti, persone che lottano ogni giorno per far progredire le loro attività, che vivono della fiducia  data loro dai clienti.

Le città senza piccoli mestieri sono semplicemente impraticabili: sarebbe la prima volta nella storia umana che possa esistere una città non dotata del suo piccolo commercio.

Oggi, in molte città vediamo le strade piene di locali vuoti, luoghi dove prima c’era un negozio che supportava la socializzazione del quartiere. E anche se i negozi di quartiere non scompariranno, perché è materialmente, socialmente e umanamente impossibile, è necessario che siano aiutati, che si scommetta su di loro, che si acquisti da loro, perché essi sono necessari per l’equilibrio dei nostri ecosistemi urbani e vitali.

Il Colmado Murria è stato elogiato dal Financial Times come uno dei migliori negozi al mondo, e non esce come “best practice” in nessun forum o evento di vendita al dettaglio in questo paese e Joan Murria non viene  invitato a spiegare il suo miracolo … perché siamo concentrati su  altre cose, cose che dovrebbero essere ancor più “magnifiche”.

 

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Laureano Turienzo Esteban

Ceo di Retail News Trends e presidente dell’Associazione spagnola del retail