I mercati di Ho Chi Min City (Vietnam)

Ho Chi Min è una follia aliena. Una delle città più affascinanti in cui sia mai stato. L’antica Saigon è una città caotica, dove tutti sembrano avere meno di 35 anni  e, come in tanti paesi dell’Asia, puoi vedere un Louis Vuitton a metri di distanza da una bancarella di strada dove vendono enigmatici brodi di granchio e pomodoro con lumache fresche o brillanti tortine di pesce fritto.

Quartieri bohémien, nel mezzo di vicoli residenziali situati nel Distretto 3, dove osservi negozi insoliti, occidentalizzati, ma senza dimenticare che sei in Vietnam.E ci sono le panetterie e i caffè straordinari, eredità di un passato francese. Di una Parigi diversa. Forse a volte più interessante della Parigi fotografata da tutti. Il caos babilonese delle strade di Ho Chi Min, il rumore delle motociclette, il rischio di morte quasi sicura se si osa attraversare la strada, e se si attraversa la strada e si sopravvive, l’adrenalina della vita quotidiana, rendono unica questa città dove si mescolano la vita lenta dei caffè francesi e il “suicidio degli orologi” per le strade.

C’è l’indimenticabile strada di Ton That Dam, dove i venditori del mercato di strada di Cho Cu offrono torte di riso fritte e frutta stratosferica, al suono degli apparecchi da karaoke portatili. E il gigantesco mercato di ben Thanh, il più caotico, chiuso nel quartiere numero uno, e dove esiste un mondo di souvenir, capolavori artigianali, abiti occidentalizzati, falsi spudorati. E a proposito di mercati, da non dimenticarsi di visitare è il bellissimo mercato di Binh Tay, costruito dai francesi in epoca coloniale, dove troverete verdure di dimensioni pantagrueliche.

E poi ci sono luoghi senza precedenti e inimitabili, come l’Apartment 42 Nguyen Hue, un condominio di 9 piani, inondato di negozi, ristoranti, caffè, saloni di bellezza, boutique di moda, spazi di coworking, librerie… Si salgono le scale, attraverso un adiacente edificio e tutti gli appartamenti sono negozi o ristoranti, e ognuno più originale dell’altro, con finestre da cui si osserva la vita frenetica di Ho chi min.

E anche qui ho visto negozi di abbigliamento dove ragazzi e ragazze compravano quei vestiti dai loro cellulari. L’esperienza di camminare attraverso quell’edificio di tanti piani e appartamenti, colonizzato da negozi e caffè di ogni genere, le scale piene di graffiti e misteriosi mosaici di azules, e le porte arrugginite degli appartamenti, e i corridoi dipinti con disegni di artisti locali, e piccoli giardini, e lampade appese lungo i corridoi,  e mappe dei piani con ascensori che salgono lentamente, senza fretta. E alla periferia di Ho Chi Min, si visitare alcuni mercati galleggianti, ovvero quelle centinaia e centinaia di mercati asiatici che ancora riforniscono centinaia di milioni di persone in un mondo digitale, e che ci ricordano che abitiamo un pianeta dove quasi il 40% della popolazione mondiale non si è mai connessa a internet.

I klek-shops di Sofia in Bulgaria: i negozi in cui i clienti non possono entrare

Deflazione e costo sociale e ambientale di una moda insostenibile

Retail Trends 2022

Alla scoperta del retail in Azerbaigian

Il grande divoratore del retail fisico è sempre stato il retail fisico

2013, Budapest, supermercato Spar

Laureano Turienzo Esteban

Ceo di Retail News Trends e presidente dell’Associazione spagnola del retail